Il mondo del lavoro cambia a una velocità senza precedenti e le competenze richieste ai professionisti di domani non si trovano più soltanto tra le pagine dei libri di scuola. Nell’anno scolastico 2024/2025, l’orientamento formativo si arricchisce di una risorsa d’eccellenza e totalmente al passo con i tempi: LV8 (Level 8), il learning game nato per trasformare il modo in cui i giovani si avvicinano alle competenze digitali.
Sviluppato da Fondazione Vodafone Italia, LV8 non è il solito corso online, ma un’esperienza interattiva e stimolante che utilizza le dinamiche del gioco per insegnare materie fondamentali come il coding, il data analytics, il digital marketing e la cybersecurity. Superando i vari “livelli”, gli studenti non solo acquisiscono hard e soft skill cruciali, ma ottengono anche open badge e certificazioni riconosciute, spendibili fin da subito nel proprio curriculum.
Che tu sia uno studente in cerca della tua strada o un docente a caccia di strumenti innovativi per i percorsi PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) e l’orientamento ministeriale, in questo articolo esploreremo come funziona LV8, perché sta rivoluzionando la didattica e come può diventare il trampolino di lancio ideale per le professioni del futuro.
Alla scoperta di LV8
Ecco il testo riorganizzato in un unico discorso fluido, continuo e discorsivo, perfetto per essere letto tutto d’un fiato o per una presentazione, senza elenchi puntati o interruzioni:
LV8 è un’applicazione innovativa basata sul principio della gamification, ovvero l’apprendimento attraverso il gioco, in cui gli utenti si trovano completamente immersi in una vera e propria storia interattiva. Per superare le sfide e avanzare nella trama, i ragazzi devono acquisire e applicare concrete conoscenze digitali lungo un percorso diviso in otto livelli di difficoltà crescente – da cui deriva il nome Level 8. Man mano che si avanza nell’avventura, il gioco permette di sviluppare competenze in aree assolutamente chiave per il mercato del lavoro attuale, che vanno dal Digital Marketing e la gestione dei Social Media per comprendere le dinamiche della comunicazione online, fino al Coding e allo sviluppo per muovere i primi passi nella programmazione e nella logica computazionale. Non mancano poi la Data Analytics, per imparare a leggere, interpretare e utilizzare i dati, e la Cybersecurity, fondamentale per capire come proteggere le informazioni e navigare in totale sicurezza nel web.
Ma non si tratta solo di teoria o di semplici nozioni tecniche: oltre a queste preziose hard skills, LV8 stimola costantemente il pensiero critico, il problem solving e la capacità di prendere decisioni rapide, che sono tutte soft skills indispensabili per qualsiasi futuro lavorativo. Proprio per questo, partecipare al percorso LV8 durante questo anno di orientamento non è solo un modo divertente per imparare, ma offre vantaggi e risvolti concreti per il futuro professionale e accademico degli studenti. Al superamento dei vari livelli, infatti, il gioco rilascia degli Open Badge, ovvero dei certificati digitali formali che attestano le competenze acquisite secondo il framework europeo DigComp 2.2. Queste certificazioni reali possono essere inserite direttamente nel proprio curriculum vitae e nel profilo LinkedIn per dimostrare ai futuri datori di lavoro una reale preparazione digitale, offrendo al contempo un’esperienza di orientamento attivo che aiuta a capire sul campo se il mondo delle nuove tecnologie possa essere la strada giusta da intraprendere all’università o nella carriera post-diploma.
Si tratta di una risorsa estremamente preziosa anche per i docenti e per i tutor scolastici nell’anno scolastico 2024/2025. La piattaforma, infatti, si conferma uno strumento alleato della didattica poiché si integra perfettamente con le nuove linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’orientamento, e può essere declinata con facilità all’interno dei percorsi PCTO per le Competenze Trasversali e l’Orientamento. Grazie alla grande flessibilità dell’applicazione, gli studenti hanno la libertà di avanzare nel gioco in totale autonomia, mentre i docenti hanno a disposizione uno strumento didattico innovativo e al passo con i tempi per monitorare i progressi della classe, valorizzare il talento tecnologico di ogni singolo studente e contribuire attivamente a ridurre il divario delle competenze digitali che spesso rallenta l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

